
« Andò nel bosco per calmarsi, ma adesso il paesaggio non era più fonte di gioia come una volta... La natura era morta per lui... Mentre camminava, lungo la riva o nel bosco, le linee ed i colori cominciarono a confondersi, come se vedesse ogni cosa attraverso le lacrime... Lo prese il desiderio di lottare contro il destino; raccolse macchinalmente un lungo ramo appuntito che nella sua mano divenne una spada. Si lanciò nel bosco, spezzando delle frasche come se lottasse con oscuri giganti; calpestava i funghi come fossero dei gusci d'uovo. Gridava come se cacciasse lupi e volpi, i suoi richiami si perdevano tra i pini. Arrivò ai piedi di una roccia; un'alta parete gli sbarrava il cammino, la colpì con la sua spada come se volesse sbriciolarla. I cespugli, sradicati dalla sua mano, scivolavano insieme pietre lungo il pendio. Mise il piede su dei ginepri e li frustò finche non furono piegati come erba calpestata. Adesso è in piedi sulla vetta. Intorno a lui scogli e, al dì là, il mare si estendeva in un immenso panorama. Respirò; gli sembrò, infine, che l'aria entrasse nei suoi polmoni. C'era un alto pino. Vi si arrampicò con la spada ancora in mano, e arrivato sulla cima, la inforcò come un cavaliere. Adesso non aveva che il cielo su di lui; Sotto, l'intera armata dei pini, testa contro testa, attaccava la sua fortezza; dietro, il mare si rompeva sulla riva e, onda dopo onda, accorrevano verso di lui bianchi cavalieri; più in là la bianca scogliera simile ad una flotta da guerra. Venite! gridava brandendo la sua spada. Venite in cento, in mille! Venne la notte, aveva paura. Scese dall'albero; tornò a casa. Era pazzo? No, non era che un poeta che aveva composto la sua opera lassù invece che davanti ad un tavolo; ma avrebbe voluto che tutto ciò non fosse che delirio. Aveva visto in faccia il niente della sua vita. Non voleva vedere nient'altro; preferiva vivere nell'allusione come un malato che vuole credere nella guarigione e per questo spera. L'idea di essere pazzo attenuava i suoi rimorsi; malato non sarebbe responsabile. »
by FallingApart on 31/05/2009 @ 22:21 commenti (1)
Come mi vedo nel mio futuro? Non lo so. Ho tante speranze e desideri, tante paure... ma non ho certezze. Tranne una: voglio stare con te. NOI: E' l'unica certezza che ho per il futuro, e sono sicura che sarà lei a costruirlo. Qualsiasi saranno le difficoltà che incontreremo, io vorrei stare con te e sconfiggerle, superarle. Ovunque tu vorrai andare, se mi vorrai io ti seguirò, perchè ti amo. In ogni scopo che vorrai raggiungere avrai il mio sostegno, e avrò pazienza di arrivarci con te. Non vedo l'ora di vedere che succederà, che accadrà a noi, a quando e dove vivremo. Ma sono sicura che se continua così sarà tutto stupendo, magnifico, bellissimo. Vivremo le nostre vite unite, ovunque sarò io ed ovunque sarai tu. Ora, mentre stai facendo le prove, io sono con te. Come quando sei a casa, o in università, o chissà dove... io sono qui. E ti immagino, ti proteggo, ti penso... e quando avremo una casa, io ti penserò mentre sarai al lavoro, mentre sarò io al lavoro, mentre ti stirerò le camicie e mentre ti preparerò da mangiare. Anche se molte cose le faremo insieme. Chissà cosa ci riserverà il futuro. Chissà.
by FallingApart on 14/05/2009 @ 22:20 commenti
Tante emozioni nuove si trova davanti un bambino, nelle prime esperienze della vita... la maggior parte di queste ti segna la vita... perchè sono timida? forse perchè le parole degli altri prendono contro alla sfera di cristallo che mi protegge... e io devo impegnarmi a non farla cadere... ora ho imparato a dominarla, sono pronta a difenderla... ma ormai è troppo fragile... molti colpi ha subito, che ancora ricordo... ero una bimba normale, semplice, un pò timida e riservata in mezzo alla gente...ma soprattutto molto sensibile... molte parole ce le ho ancora impresse, molti insulti mi hanno calpestata... le cui crepe, da questa sfera di cristallo, non se ne andranno più... una delle più grosse sta non troppo davanti a me... ero in un centro estivo, in mezzo ad un campo... intorno alcuni individui... uno stupido scherzetto o una battutina, non ricordo da parte mia e un bambino che nemmeno conosco mi prende il cerchietto... io mi sono vista il mio cerchietto nelle mani di uno sconosciuto, di uno senza cuore. aveva in mano una cosa che mia mamma con tanto amore mi aveva preparato la mattina, facendomi i complimenti per quanto stavo bene ed ero carina... sembra una cosa stupida, una cosa scema pensarci ancora a volte... ma veder giocare dei ragazzini con una mia cosa che mi aveva preparato la mia mamma, senza il mio permesso e continuare a passarsela ridendo, ed io che cercavo di riprenderla... mi ha fatto arrabbiare, mi ha fatto sentire impotente. è una sciocchezza, ma non per una bambina di 8-9 anni... mi sono sentita offesa, quasi come se prendessero in giro il bene che volevo alla mamma. una sensazione orribile. altri episodi stanno sempre intorno a quell'età e fino ai 10 anni non sono riuscita a difendermi... non sono stati episodi di bullismo o violenze fisiche, ma psicologiche senz'altro. Sono così, sono sensibile. Ormai sono forte rispetto a prima, certo, però ancora mi chiedo come può essere orribile talvolta il mondo e come possono dei bambini che fanno i bulletti con gli amici avere già quella piccola cattiveria nel cuore. boh. non so. mi han segnato e punto, non ci posso fare molto... ora sono più forte, mettiamola così... e speranzosa e contenta che esistano persone davvero buone intorno a me. concludo con una frase moralistica: a volte le parole fanno più male della spada...
by FallingApart on 14/04/2009 @ 02:42 commenti
E mille volte ancora io te lo direi...
che non c’e’ nessun altro al mondo che vorrei...
e come un girasole io ti seguirò...
e mille volte ancora mi innamorerò...
by FallingApart on 27/03/2009 @ 22:39 commenti
Ti guardo... e sei bellissimo... ti guardo.. e ho una voglia immensa di baciarti... quanto sei bello... capelli morbidi..barbetta che mi stuzzica troppo... hai un faccino così dolce... gli occhietti di brillano... vorrei rubarti e portarti via... solo per me, tutto per me... vorrei baciarti, farti sciogliere, farti perdere l'equilibrio della realtà circostante... voglio tenerti nel nostro mondo, farti girare, farti impazzire... voglio che mi senti completamente tua, voglio concedermi a te... voglio sfiorarti, tentarti, toccarti la bocca e baciarti... voglio toccare il tuo petto, abbracciarti, accarezzarti i capelli... voglio sentire il sole che tramonta mentre ti bacio, voglio ritrovarmi in cima al paradiso mentre scende la notte... voglio chiudere gli occhi stringerti a me e sentirci in un altro mondo, solo nostro, con solo noi due... questo è quello che sento quando ti bacio... sembra di vedere il resto del mondo correre come in una diapositiva... sento di non potermi mai più staccare da te... sento di volere sempre più baci, e vorrei non smettere mai... voglio continuare a trasmetterti tutto l'amore che provo per te... ti voglio... voglio farti sentire che sono tutta tua... e per sempre...
by FallingApart on 20/03/2009 @ 16:51 commenti (1)














